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Elawyering & Cloud Computing: lo studio legale diventa (anche) virtuale.

STUDI LEGALI VIRTUALI. LA NUOVA FRONTIERA? (Autore: Claudia Amato)
(Fonte: Filodiritto)

L’esercizio della professione forense attraverso sistemi di comunicazione elettronica (elawyering) può assumere diverse forme, ma l’elemento chiave che lo caratterizza in quanto tale è l’utilizzo di un portale di accesso sicuro per le comunicazioni tra l’avvocato ed il suo assistito.

“Uno studio legale virtuale è tale se ha la capacità di gestire telematicamente ed in modo sicuro il rapporto con il cliente. La semplice scelta per comunicare con i propri clienti di utilizzare sistemi di comunicazione elettronica non criptati o un’area ‘contattaci’ sul sito che non sia crittografata, non è sufficiente a creare uno studio legale virtuale così come non è sufficiente la semplice assenza di un ufficio fisso o l’utilizzo di una segreteria virtuale per poter classificare uno studio legale come virtuale.

Gli studi legali virtuali possono assumere la forma completamente dematerializzata oppure possono integrare questa nuova forma a quella di uno studio legale tradizionale di modo da coprire le necessità di una più vasta gamma di clienti.”

L’intera filosofia dell’elawyering si basa sull’utilizzo del cloud computing, una piattaforma di elaborazione che prescinde da una localizzazione fisica e che consente di ospitare/memorizzare dati e programmi su Internet ovvero, come si dice in gergo tecnico, in the cloud. Con il cloud computing la gestione dell’hardware e del software avviene tramite il server remoto di un terzo (fornitore di infrastrutture cloud).

A differenza dei computer fissi o dei software basati su server locali, le piattaforme basate sul cloud possono essere utilizzate da qualsiasi computer, smartphone, tablet ecc. e con qualsiasi sistema operativo, consentendo così all’utente di accedere ai file archiviati e gestire le diverse funzionalità in qualunque momento ovunque vi sia connessione internet.

“Questa tecnologia rende concretamente possibile lavorare a distanza, garantendo non solo un risparmio nelle spese di viaggio e di locazione degli spazi di lavoro, ma facilitando altresì la collaborazione tra studi legali dislocati sul territorio e, soprattutto, il raggiungimento di un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata.”

Quali sono i principali rischi del cloud computing e le regole di comportamento? Continua a leggere l’articolo qui.

 

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The Dutch language: Is Dutch the same everywhere? Dutch vs Flemish and Afrikaans

Dutch is a Germanic language. In Europe Dutch is the language spoken in the Netherlands and an official language spoken in a part of Belgium called Vlaanderen (roughly the northern half, bordering the North Sea and the Netherlands) and in Brussels. Therefore, the language spoken there in Belgium is called Vlaams (Flemish). Belgian is not a language. It does not exist. There are only Belgian varieties of Dutch, French and German.

In Belgium efforts were made to give Dutch equal status with French, which had assumed cultural predominance during the period of French rule (1795–1814). In 1938 Dutch was made the sole official language of the Vlaanderen.

Continue reading the article here.

Afrikaans, one of the languages spoken in South Africa, is a daughter language of Dutch and a separate standard language rather than a national variety. Dutch and Afrikaans have a large degree of mutual intelligibility, which means that the speaker of one language can understand the other one reasonably well.

Read the entire article here.

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Brussels – STIB/MIVB’s metros, buses and trams | A ticket for everybody’s needs.

FR – Bruxelles. STIB: Nouveautés au 1er septembre 2016
Outre l’entrée en vigueur de nouveaux horaires sur l’ensemble des lignes de métro, tram et bus, la fin des travaux d’été et quelques adaptations d’itinéraire, la STIB améliore les fréquences de quelques lignes.

Chacun son style, chacun son tarif. Découvrez les plusieurs formules de voyages en cliquant ici.

NL – Brussel. MIVB: Nieuwigheden op 1 september 2016
Naast nieuwe dienstregelingen op metro-, tram- en buslijnen, het einde van de zomerwerven en een paar trajectwijzigingen, per 1 september worden er ook de frequenties van enkele lijnen verbeterd.

Ieder zijn stijl, ieder zijn tarief. Kijk hier voor de verschillende reisformules

EN – Brussels. STIB’s metros, buses and trams (STIB, the Société des transports intercommunaux de Bruxelles, is a public corporation entrusted with the operation of public transport within the Brussels-Capital Region). A ticket for everybody’s needs.
Are you planning a city trip to Brussels? Are you in town for an event? Or you need to move around Brussels during your business trip. Discover de STIB/MIVB’s mobility solutions which best accommodate your needs here.

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2016 ICOM Milan, Italy – Museums and Cultural Landscapes

From 3 to 9 July, 2016, was held in Milan, Italy, the 24th General Conference of ICOM (International Council of Museums), the international organization of museums and museum professionals committed to preserving, ensuring continuity and communicating the value of the present and future, tangible and intangible World Cultural and Natural Heritage.
http://icom.museum/…/ICOM_20…/neu_final_First_Ann_2016-2.pdf

On the 8th of July 2016 I was called upon as interpreter Italian-English for a group of about 40 journalists and directors of important European and World museums who took a day-trip to “Lunigiana, land of a hundred castles” to discover its cultural, natural and gastronomic heritage. [Lunigiana lies within the provinces of La Spezia (Liguria) and Massa Carrara (Tuscany)]

I personally would like to thank mrs. Raffaella Paoletti (Omnia Vanitas – Amici di Loris Jacopo Bononi Castiglione del Terziere) who opened up the doors of her residence (Castiglione Del Terziere) and her inestimable library containing pricelss local and national ancient codes, manuscripts and books, among which – just to name one – an incunabula of the Divina Commedia of Dante Alighieri.

The castle of Castiglione del Terziere is exceptional: in 1451 the independent fief of Castiglione del Terziere passed under the control of Florence and became the seat of the Capitanato di Giustizia (Captaincy of Justice) for the Lunigiana, largely due to its geostrategical position as a natural crossroads between communication routes, paths of trade and pilgrimage routes like the Via Francigena, which in 1994 became an European cultural route by declaration of the Council of Europe. For about three hundred years the mandate of the captains (judges) who took turns in charge of applying the Florentine Laws, lasted only one year in order to avoid corruption issues.

NB: the private library can be visited upon request. The tours inside the residence/library are held by mrs. Raffaella Paoletti in Italian.
Should you like to visit the castle/library and need an interpreter Dutch/English do not hesitate to contact me.

 

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Sistema ECLI, il motore di ricerca del portale europeo della giustizia elettronica | De ECLI-zoekpagina van het Europees e-justitieportaal

IT – Identificatore europeo della giurisprudenza (ECLI) servizio di ricerca

In linea con il suo impegno costante a rendere la giustizia più accessibile, l’11 maggio 2016 la Commissione europea ha lanciato un nuovo motore di ricerca della giurisprudenza sul portale europeo della giustizia elettronica: il motore di ricerca ECLI.
Per facilitare il riferimento corretto ed inequivocabile a sentenze emesse da organi giurisdizionali europei e nazionali è stato ideato l’Identificatore europeo della giurisprudenza (European case-law identifier o ECLI) e grazie ad un insieme di metadati uniformi sono stati migliorati gli strumenti di ricerca in campo giurisprudenziale.
Prima dell’introduzione dell’ECLI, trovare giurisprudenza pertinente era difficile e dispendioso in termini di tempo. Regole e stili di citazione diversi complicavano la ricerca e gli utenti dovevano consultare tutte le banche dati per scoprire se una pronuncia della corte suprema fosse disponibile (riassunta, tradotta o annotata).
Oggi l’ECLI dà accesso a circa 4 milioni di decisioni giurisprudenziali della Corte di giustizia dell’Unione europea, dell’Ufficio europeo dei brevetti e di 7 Stati membri: Francia, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Germania, Repubblica ceca e Finlandia.
Grazie all’interfaccia di ricerca ECLI, i cittadini e gli operatori del diritto dell’unione europea possono con una sola ricerca attraverso un’unica interfaccia che utilizza un identificatore unico trovare tutte le occorrenze di una pronuncia in tutte le banche dati nazionali e transnazionali che vi partecipano.
Il sistema ECLI è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Ue tranne l’irlandese e consente di effettuare ricerche, tra l’altro, per parole chiave, per paese, tribunale e data della decisione.

Principali caratteristiche dell’ECLI

L’ECLI è un identificatore uniforme recante lo stesso formato riconoscibile per tutti gli organi giurisdizionali dell’Unione e degli Stati membri ed è composto da cinque elementi obbligatori:
      • la dicitura “ECLI” per definire l’identificatore come Identificatore europeo della giurisprudenza;
      • il codice del paese;
      • il codice dell’organo giurisdizionale che ha emesso la sentenza;
      • l’anno in cui la sentenza è stata emessa;
      • un numero ordinale sino ad un massimo di 25 caratteri alfanumerici, in un formato concordato da ciascuno Stato membro. Sono consentiti i punti, ma non altri segni di interpunzione.

Questi elementi sono separati da due punti. Un esempio (fittizio) di ECLI potrebbe essere:
ECLI:NL:HR:2009:384425, corrispondente alla decisione 384425 emessa dalla Corte Suprema (“HR”) dei Paesi Bassi (“NL”) nell’anno 2009

(Se volete saperne di più continuate a leggere qui)

Per cercare decisioni giudiziarie/sentenze dotate di identificatore ECLI occorre utilizzare il Motore di ricerca ECLI. Par accedere al Motore di ricerca ECLI clicca qui 
(Fonte: Portale europeo della giustizia)

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NL – Zoekdienst op basis van de Europese identificatiecode voor jurisprudentie (ECLI)

In overeenstemming met de voortdurende inzet om justitie toegankelijker te maken, op 11 mei 2016 heeft de Europese Commissie een nieuwe zoekmachine voor de rechtspraak op Europees e-justitieportaal gelanceerd: de ECLI-zoekmachine.
Ter vergemakkelijking van het correct en ondubbelzinnig aanhalen van uitspraken van Europese en nationale rechtbanken, is het Europese identificatiecode voor jurisprudentie (European case-law identifier o ECLI) ontwikkeld, en dankzij een set uniforme metagegevens zijn de zoekmogelijkheden voor jurisprudentie verbeterd.
Voordat het ECLI-systeem in het leven werd geroepen, was het moeilijk en tijdrovend om relevante jurisprudentie te vinden. Gebruikers moesten alle databanken raadplegen om te weten of een zaak van het Hooggerechtshof van een bepaalde Lidstaat beschikbaar was – samengevat, vertaald of geannoteerd.
Vandaag de dag, geeft ECLI toegang tot ongeveer 4 miljoen rechterlijke uitspraken van het Hof van Justitie van de Europese Unie, het Europees Octrooibureau en van 7 lidstaten: Frankrijk, Spanje, Nederland, Slovenië, Duitsland, Tsjechië en Finland.
Dankzij de ECLI-zoekinterface, kunnen EU-burgers en beoefenaars van een juridisch beroep in één zoekactie via één zoekinterface met één enkele identificatiecode alle vermeldingen van een uitspraak in alle deelnemende nationale en grensoverschrijdende databanken vinden.
De ECLI-zoekpagina is beschikbaar in alle officiële EU-talen met uitzondering van het Iers en gebruikers kunnen zoekopdrachten uit te voeren, onder andere met een sleutelwoord, per land, per rechtbank en datum van de beslissing.
Voornaamste kenmerken van de ECLI

De ECLI is een uniforme identificatiecode die voor alle lidstaten en EU-rechtbanken hetzelfde herkenbare formaat heeft. De code is opgebouwd uit vijf verplichte onderdelen:

      • ‘ECLI': om aan te geven dat de identificatiecode een Europese identificatiecode voor jurisprudentie is;
      • de landencode;
      • de code van de rechtbank die de beslissing heeft gegeven;
      • het jaar van de beslissing;
      • een rangtelwoord van ten hoogste 25 alfanumerieke tekens, in een formaat dat elke lidstaat zelf bepaalt. Het rangtelwoord mag puntjes, maar geen andere leestekens bevatten.

De onderdelen worden gescheiden door een dubbelepunt. Een (fictief) voorbeeld van een ECLI zou er zo uit kunnen zien:
ECLI:NL:HR:2009:384425 – beslissing 384425 van de Hoge Raad (‘HR’) van Nederland (‘NL’) uit het jaar 2009.

(Meer weten? Lees dan nog even verder hier)

Om te kunnen zoeken naar rechterlijke uitspraken die van een ECLI-code zijn voorzien, dient u de ECLI-zoekpagina te raadplegen. Om naar de ECLI-zoekpagina te gaan, klik hier
(Bron: Europees e-justitieportaal)
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IATE (InterActive Terminology for Europe), la banca dati della terminologia interistituzionale UE

IATE è una banca dati di termini multilingue utilizzata per traduzioni nell’ambito delle istituzioni europee.

Essa consiste in un motore di ricerca per espressioni e frasi utilizzate in tutti i settori di attività dell’Unione europea e richiede una conoscenza professionale della lingua in cui si traduce che consenta di essere utilizzata in modo appropriato. Si tratta di uno strumento molto utile per traduttori professionisti, ma non è del tutto adatto per il pubblico in generale, per le autorità giudiziarie o per gli operatori giuridici. Pertanto, le traduzioni delle espressioni e delle frasi vengono inserite dagli stessi traduttori per creare nuovi riferimenti o integrare quelli esistenti. I suggerimenti per le traduzioni sono forniti per diverse (ma non per tutte) lingue ufficiali dell’Unione europea.

L’accesso a questa banca dati è gratuito.

Dizionario giuridico multilingue comparato (VJM)

All’interno della banca dati terminologica IATE sono disponibili tutte le registrazioni (circa 650) della raccolta di dati terminologici multilingue attinenti ai settori del diritto di famiglia, del diritto dell’immigrazione ed in futuro del diritto penale (20 000 termini), e di multi sistemi (oltre 23 lingue e 30 ordinamenti giuridici dell’UE) realizzata dai giuristi linguisti della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Nei dati terminologici del VJM si trovano informazioni dettagliate quali definizioni (adattate a ciascun sistema giuridico), note di diritto comparato, riferimenti giuridici (normative, giurisprudenza, dottrina degli ordinamenti giuridici nazionali, dell’Unione e internazionali), varie definizioni di un concetto (nella stessa lingua e a volte a seconda dei vari ordinamenti giuridici), un’indicazione chiara dell’origine del termine (equivalente funzionale o formulazione con parafrasi), avvertenze (“falsi amici giudiziari”, rischio di confusione, termini obsoleti), concetti di base che permettono di avere una panoramica sulle relazioni semantiche tra concetti, ecc.

(Fonte: Portale europeo della giustizia UE)

 

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Giornata di studio sulla traduzione olandese-italiano degli atti di compravendita immobiliare e di mutuo fondiario

UTRECHT (Paesi Bassi) – Il 28 maggio 2016 si terrà la seconda edizione di questa giornata di studio presso il Centro convegni ARISTO di Utrecht.

DURATA: dalle ore 9:30 alle ore 17:00
PE Punten: 6
Per maggiori informazioni su corso, programma e iscrizione clicca qui

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Destinatari:
traduttori e interpreti professionisti con buone conoscenze della lingua olandese e della lingua italiana che intendono specializzarsi nella traduzione di atti di compravendita immobiliare e di mutuo, o consolidare le competenze già acquisite in tale ambito per il quale è necessario conoscere/utilizzare una terminologia specialistica.

Obiettivo
:
offrire le conoscenze fondamentali e gli strumenti linguistici necessari a chi offre i propri servizi di traduzione e di interpretariato in lingua italiana per la stipula ovvero la firma di atti di compravendita immobiliare dinanzi a notaio olandese.

Programma:
la giornata di studio inizia con una parte teorica in lingua olandese curata da un notaio olandese che spiegherà le caratteristiche formali e sostanziali degli atti notarili.

Il corso dà diritto all’attribuzione da parte dell’Ordine olandese degli interpreti e dei traduttori giurati (Bureau Rbtv) di crediti formativi professionali (PE-punten) validi ai fini della formazione continua obbligatoria prevista dalla legge olandese per traduttori ed interpreti giurati.

Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) (Common European Framework of Reference for Language Learning and Teaching, CEFR)" title="Certificazione di conoscenza della lingua neerlandese: Staatsexamens NT2 (Paesi Bassi), Certificaat Nederlands als Vreemde Taal (Belgio)">003-0580+A5+flyer+TAAL+header+NL

Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) (Common European Framework of Reference for Language Learning and Teaching, CEFR)

Il sistema per la certificazione di conoscenza della lingua neerlandese (olandese / fiammingo) come seconda lingua / lingua straniera nei Paesi Bassi ed in Belgio

Paesi Bassi
Staatsexamens NT2 (I – II)
Gli esami di stato NT2 si svolgono ogni settimana tranne che nel periodo natalizio ed in alcune settimane del mese di agosto.

Nei Paesi Bassi gli esami di stato NT2 consentono il conseguimento di un titolo di studio che attesta il grado di competenza linguistico-comunicativa in olandese come Seconda Lingua.
Non sono intesi per coloro che hanno conseguito un diploma scolastico olandese.

Sono previsti due programmi d’esame:
– Staatsexamen NT2 Programma I (livello B1 del QCER*)
– Staatsexamen NT2 Programma II (livello B2 del QCER)
a seconda delle esigenze e dell’utilizzo che si intende fare del diploma.

* Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) (Common European Framework of Reference for Language Learning and Teaching, CEFR)

Ogni Programma prevede quattro abilità:

– Leggere
– Parlare
– Ascoltare
– Scrivere

Per sostenere il Programma II non è necessario sostenere prima il Programma I.

I candidati che superano in una sola volta tutte le quattro abilità previste per lo staatsexamen NT2 Programma I o Programma II riceveranno automaticamente il diploma. Coloro che invece superano solo alcune delle quattro abilità previste, riceveranno un certificato per ciascuna delle abilità sostenute con successo. Laddove gli esami delle altre abilità vengano superati successivamente, sarà possibile richiedere presso l’Amministrazione centrale del DUO la conversione in un unico diploma dei certificati ottenuti separatamente.

Coloro che conseguono il diploma NT2 Programma I o Programma II soddisfano al dovere civico di integrazione previsto dalla Wet Inburgering (Legge sull’integrazione degli immigrati). Il livello di lingua attestato con il conseguimento di tali diplomi è superiore (B1/B2) rispetto a quello disposto dalla citata Legge per gli esami richiesti ai fini di integrazione (A2 “livello elementare – sopravvivenza”).

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Belgio
Certificaat Nederlands als Vreemde Taal (CNaVT)
Per sostenere gli esami CNaVT è previsto un calendario ben preciso limitato nel tempo compreso in genere tra aprile e maggio di ogni anno.

In Belgio il Certificaat Nederlands als Vreemde Taal (CNaVT) consente il conseguimento di un titolo di studio che attesta il grado di competenza linguistico-comunicativa in olandese come Lingua Straniera.
Attualmente il progetto CNaVT è guidato e condotto dal Centro per la Lingua e la Formazione dell’Università Cattolica di Leuven (CTO – Centrum voor Taal en Onderwijs (Katholieke Universiteit Leuven). Dall’inizio del 2010 il CTO collabora per la realizzazione del progetto con FFontys Lerarenopleiding Tilburg (Fontys Hogescholen). Il CNaVT è un progetto dell’Unione della lingua neerlandese (Nederlandse Taalunie).

Poiché l’apprendimento della lingua olandese può essere motivato da esigenze di vacanza, studio, lavoro o trasferimento della propria residenza in uno dei Paesi in cui si parla la lingua olandese, il CNaVT prevede 5 profili di esame socialmente rilevanti che soddisfano obiettivi linguistici ben specifici a seconda del gruppo target di riferimento.

Per sostenere gli esami CNaVT è previsto un calendario ben preciso limitato nel tempo compreso in genere tra aprile e maggio di ogni anno.

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TRANSLATION IN THE EU: LANGUAGE AND LAW IN THE EU’S JUDICIAL LABYRINTH (Martina Künnecke)

“Translation theorists and comparatists agree that ‘the language of law is very much a system-bound language, id est, a language related to a specific legal system. Translators of legal terminology are obliged therefore to practice comparative law’.

Amongst the problems in legal translation between two or more legal systems, the main problem is that of equivalence. Equivalence has been defined in relation to the functional constancy between source text and target text.

This principle of legal equivalence is an expression of a more flexible dynamic approach to translation, moving away from a literal approach.

In countries like Belgium and Switzerland, the drafting of multilingual legislation gave rise to a change in how legal texts should be translated. As all these documents were to be authentic versions, the master and servant relationship between source and target language does not provide the parallel texts with a convincing translation strategy.

‘Where the source and target language relate to different legal systems, equivalence is rare.’

‘Regardless of the type of text involved, all legal translators must deal with the problem of terminological incongruence.’

It has been suggested that the legal translator should ‘abandon the concept of equivalence in favour of a more flexible comparative approach. The difference lies in the presupposition that legal concepts as part of a national system of laws are fundamentally different across legal systems and that only a comparative approach is possible; the establishing of equivalence relations is not’.

However, there is no doubt that legal translation is an exercise in comparative law. When a legal concept in one system does not have a comparable counterpart in other legal systems, the translator has to employ strategies to measure the degree of equivalence and ultimately take a decision on how to compensate for partial or complete incongruence”.

Source: The Maastricht Journal of European and Comparative Law
Author: Martina Künnecke

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Studiedag Italiaans (2e editie): vertalen van leverings- en hypotheekaktes (28 mei 2016 – Aristo, Utrecht Lunetten)

De aanwezigheid van een beëdigde tolk/vertaler is verplicht bij het verlijden van aktes bij de notaris wanneer een van de partijen het Nederlands niet machtig is.

De gevallen waarbij de notaris de hulp van een tolk/vertaler Italiaans nodig heeft betreffen meestal de aankoop van onroerend goed. De specifieke termen en het taalgebruik van de aktes vragen van de tolk/vertaler een extra voorbereiding. Deze studiedag biedt u als tolk/vertaler Italiaans hiertoe de gelegenheid.

Klik hier voor de volledige beschrijving van de workshop.

Deze workshop werd al gegeven in juni 2015. 

Dit zeiden de deelnemers van de eerste editie:

Heel leerzaam en veel twijfels zijn opgelost.

Fijn dat het zo kleinschalig was.

De workshop heeft me een goed inzicht gegeven in de terminologie van een notariële akte.

Bij een juridische vertaling valt het soms tegen hoeveel tijd de vertaler kwijt is aan het vinden van de juiste term. Het is vaak zoeken, juridische begrippen vergelijken, puzzelen en afwegen. Het vraagt de nodige juridische kennis van rechtssystemen en vooral veel ervaring. Dit besef je vooral wanneer je een leveringsakte voor je hebt tijdens een studiedag en samen met je collega’s aan de slag gaat met het vertalen van een specialistische tekst. 13 juni konden we met een aantal collega’s een leveringsakte en hypotheekakte ‘live’ vertalen naar het Italiaans onder de leiding van ervaren vertaalster en juriste Lucia Caravita. Naast een lange woordenlijst en de waardevolle uitwisseling van kennis, heeft deze workshop ook wat nuttige vertaaltips opgeleverd. (F. Paulin)